Percorso tematico
Cento anni di UFI – Unione Internazionale delle Fiere
Un accordo siglato a Milano
Il 1925 è stato un anno di grande importanza nella storia della Fiera di Milano, in quell’edizione per la prima volta la Fiera Campionaria supera la soglia non solo simbolica del milione di visitatori e il re d’Italia, Vittorio Emanuele III, torna a inaugurarla. Fra le tante novità presenti nel quartiere c’è il padiglione del Mobilio, antesignano del nostro moderno Salone del Mobile.
Il 1925 è stato un anno di grande importanza nella storia della Fiera di Milano, in quell’edizione per la prima volta la Fiera Campionaria supera la soglia non solo simbolica del milione di visitatori e il re d’Italia, Vittorio Emanuele III, torna a inaugurarla. Fra le tante novità presenti nel quartiere c’è il padiglione del Mobilio, antesignano del nostro moderno Salone del Mobile.
Nasce UFI
Il 1925 è anche l’anno in cui, proprio a Milano, il 15 aprile durante la Fiera Campionaria, viene fondata dalle principali fiere internazionali europee UFI. Viene da subito deciso che le aziende organizzatrici di fiere, non i singoli eventi, avrebbero potuto beneficiare dello status di membro UFI.
Sono 20 le Fiere che si uniscono e credono nel progetto di una associazione: Bordeaux, Bruxelles, Budapest, Colonia, Danzica, Francoforte sul Meno, Lipsia, Lubiana, Leopoli, Lione, Milano, Nizhny Novgorod, Padova, Parigi, Praga, Reichenberg, Utrecht, Valencia, Vienna e Zagabria. UFI viene fondata come associazione internazionale apolitica in conformità con la legge francese del 1° luglio 1901 sulle associazioni. Inizialmente, UFI è stata creata con il nome di “Union des Foires Internationales” (UFI), o “Union of International Fairs” in inglese, o “Verband internationaler Messen” in tedesco. Il cambio di nome in “UFI”, accompagnato dallo slogan “The Global Association of the Exhibition Industry” è stato deciso dall’Assemblea generale tenutasi al Cairo, in Egitto, il 20 ottobre 2003. Un nome abbreviato in “UFI”.
Il 1925 è anche l’anno in cui, proprio a Milano, il 15 aprile durante la Fiera Campionaria, viene fondata dalle principali fiere internazionali europee UFI. Viene da subito deciso che le aziende organizzatrici di fiere, non i singoli eventi, avrebbero potuto beneficiare dello status di membro UFI.
Sono 20 le Fiere che si uniscono e credono nel progetto di una associazione: Bordeaux, Bruxelles, Budapest, Colonia, Danzica, Francoforte sul Meno, Lipsia, Lubiana, Leopoli, Lione, Milano, Nizhny Novgorod, Padova, Parigi, Praga, Reichenberg, Utrecht, Valencia, Vienna e Zagabria. UFI viene fondata come associazione internazionale apolitica in conformità con la legge francese del 1° luglio 1901 sulle associazioni. Inizialmente, UFI è stata creata con il nome di “Union des Foires Internationales” (UFI), o “Union of International Fairs” in inglese, o “Verband internationaler Messen” in tedesco. Il cambio di nome in “UFI”, accompagnato dallo slogan “The Global Association of the Exhibition Industry” è stato deciso dall’Assemblea generale tenutasi al Cairo, in Egitto, il 20 ottobre 2003. Un nome abbreviato in “UFI”.
UFI è l’associazione internazionale di riferimento per l’industria fieristica: rappresenta oltre 880 organizzatori di manifestazioni e quartieri fieristici in più di 85 paesi del mondo, con oltre 50mila lavoratori diretti. Dal suo quartier generale di Parigi e dagli uffici regionali a Hong Kong e Sharjah, UFI persegue l’obiettivo co cui è nata: rappresentare, promuovere e supportare gli interessi commerciali dei suoi membri e del settore fieristico in tutto il mondo.
UFI è l’associazione internazionale di riferimento per l’industria fieristica: rappresenta oltre 880 organizzatori di manifestazioni e quartieri fieristici in più di 85 paesi del mondo, con oltre 50mila lavoratori diretti. Dal suo quartier generale di Parigi e dagli uffici regionali a Hong Kong e Sharjah, UFI persegue l’obiettivo co cui è nata: rappresentare, promuovere e supportare gli interessi commerciali dei suoi membri e del settore fieristico in tutto il mondo.